Blog

Coccuori light.

Metti ieri, domenica pomeriggio, un tè a casa con un’amica… Due biscottini ci stavano proprio bene.

Occorrente:

Spianatoia, mattarello e taglia biscotti della forma che preferite. Io non vi dico neanche quale ho scelto🙊🙈

Ingredienti:

  • 50 gr di farina di riso
  • 35 gr di farina integrale o di farro
  • 85 gr di farina di cocco
  • 30 gr di zucchero di canna
  • 30 gr di olio di semi di mais
  • 70 gr di latte di cocco
  • 35 gr di albume
  • 8 gr di lievito per dolci
  • qualche goccia di aroma di vaniglia

Procedimento:

Pre-riscaldate il forno a 170°C.

Con una forchetta sbattete l’albume fino a renderlo schiumoso: non va montato a neve. Aggiungete lo zucchero sempre mescolando con la forchetta, l’olio, l’aroma di vaniglia, il latte di cocco e il lievito.

Unite poi la farina di cocco e, iniziando ad impastare con le mani aggiungete gradatamente le altre farine.

Avvolgente in una pellicola e fate riposare una mezz’ora in frigo.

Trascorso questo tempo, con l’aiuto di due fogli di carta forno, stendete l’impasto in una sfoglia di circa 7/8 millimetri e ritagliate i biscotti.

Poneteli sulla leccarda del rivestita di carta forno e cuocete per 10 minuti a 180°C.

IMG_20181216_155721_420

Anche se scontati nella forma, i miei coccuori hanno riscosso successo: circa 390 calorie per 100 gr… E se non è leggerezza questa!

Buon inizio settimana e fateli ora così saranno pronti per il vostro tè delle cinque 😉

Cosa c’è di più veloce di un’insalatona per cena?

La Patty che la divora in un batter d’occhio 😂

A dispetto dell’aspetto ho uno stomaco approssimabile ad un buco nero, perché è vero che mangio sano… ma mangio, non digiuno! Ragion per cui il mio frigo è spesso vicino al vuoto cosmico. Come stasera! Gamberetti (poco più di un etto😭), un po’ di insalata, due (e sottolineo due) ravanelli… 😱 😱 😱  “E ora???” mi son detta (ma era anche l’espressione del mio frigo!!!), “ora creatività Patri-Pà!”

Così ho aperto la dispensa: farina di riso e latte di cocco! Ho sorriso, potevo sfamare il mio stomaco.

Occorrente:

Il wok: per questa ricetta è fondamentale! Se non lo avete andate a comperarlo e poi tornate a leggere l’articolo😜

Ingredienti:

Per le crepes/piadine:

  • 50 gr di farina di riso
  • 60 gr di latte di cocco
  • 60 gr di acqua
  • sale q. b.

Per la salsa piccante:

  • 15 gr di peperoncino fresco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 5 gr di farina di mais
  • 3 gr di zucchero di canna
  • 15 gr di aceto di mele
  • 90 gr di acqua
  • sale q. b.

Per tutto il resto:

  • 100 gr di mazzancolle pulite
  • 1 cipollotto intero
  • 50 gr di insalata mista
  • 2 ravanelli
  • 1 cucchiaio da tè di olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe q. b.

Procedimento:

Iniziate preparando la salsa di accompagnamento. Passate al mixer il peperoncino privato dei semini e l’aglio: dovrete tritarli grossolanamente. Metteteli poi in un pentolino con lo zucchero, l’aceto di mele, un pizzico di sale, l’acqua e portate sul fuoco. Appena inizia a bollire versate la farina di mais e mescolate velocemente facendo attenzione a non far formare grumi. Fate andare pochissimi minuti: la consistenza deve essere tale da velare appena il cucchiaio.

Intanto che la salsa raffredda, in una ciotola mescolate con una frusta a mano la farina di riso, il latte di cocco, l’acqua e il pizzico di sale per fare le vostre crepes/piadine.

Lasciate riposare la pastella ottenuta e nel frattempo cucinate le mazzancolle.

Sminuzzate il cipollotto, mettetelo nel wok rovente con il cucchiaino d’olio e gli scampi. Salate, pepate e fate andare pochi minuti a fiamma vivace.

Lavate l’insalata, affettate i ravanelli e metteteli in una casseruola. Aggiungetevi i gamberi saltati al wok col cipollotto e condite il tutto con un po’ della salsa. La restante tenetela vicino perché ci inzupperete le mazzancolle anche dopo: ve lo garantisco!

Nel wok rovente dove avete cotto il pesce versate una metà della pastella preparata in precedenza, e fate cuocere la crêpe girandola per non farla bruciare. Con questa dose ne vengono due.

Ora che tutto è pronto potete impiattare. Al solito io per questa fase della preparazione sono un vero disastro, ma la mia insalatona era davvero ottima:

IMG_20181212_211357_389

Meno di 350 calorie per questa “mono-cena” super golosa e un po’ “fuori dalle abitudini”, ispiratami dalla materia prima a disposizione e da reminiscenze di un pranzo all’Expo.

Avrei potuto stappare (osando, forse neanche troppo!) un Beaujolais Nouveau, visto il periodo e il “carattere” speziato di questo piatto, ma ero pigra e non sono scesa in cantina. Se qualcuno di voi gioca la carta abbinamento come da me suggerita, mi faccia sapere se ha gradito e se l’accostamento era armonico.

Vi lascio la buonanotte… Con un augurio: così come in cucina, nella vita e in amore, non siate solo regola, ma anche eccezione! ❤ ❤ ❤

 

Metti una domenica a pranzo…

… hai voglia di qualcosa di veloce, ma allo stesso tempo sfizioso. Metti che parti dalla cantina per decidere con cosa vorrai pranzare scegliendo un vino. È domenica e un calice vorrei concedermelo. Fa capolino una bottiglia dalle Cinqueterre. Torno in casa, apro il frigo: fiori di zucca e alici (sarebbe stato meglio il pesto, ma non ho basilico!)… Ok: testaroli!

Occorrente:

Padella per crepes.

Ingredienti:

  • 70 gr di farina di farro
  • 105 gr di acqua
  • una confezione di fiori di zucca: saranno stati circa 100 gr non di più
  • un cipollotto fresco
  • 2 alici
  • 2 cucchiaini da tè di olio evo
  • sale e pepe q. b.

Procedimento:

Mettete la farina in una ciotola e con una frusta iniziate a mantecare aggiungendo gradatamente l’acqua: fate attenzione a non far formare grumi. La farina che ho usato ha assorbito il quantitativo che ho indicato, voi verificate la consistenza: deve essere una pastella non troppo solida, ma che vela il cucchiaio. Mettete un pizzico di sale e lasciate riposare l’impasto.

Nel frattempo nel wok mettete il cipollotto tritato, un cucchiaino d’olio e le alici sminuzzate. Accendete e fate scaldare qualche minuto a fiamma bassa, poi aggiungete i fiori di zucca lavati e privati del pistillo. Saltate qualche minuto e poi spegnete.

Prendete la padella da crepes, con l’altro cucchiaino d’olio imbevete un po’ di carta scottex e strofinatene il fondo. Mettetela sul fuoco e appena scalda versate un mestolo di pastella e allargate sino ad avere uno spessore di 3 millimetri. Coprite con un coperchio e fate cuocere circa tre minuti. La cottura è giusta se arrotolandolo il testarolo non si rompe (per lo meno così mi è stato suggerito da amici autoctoni della Lunigiana!) Proseguite sino ad esaurire l’impasto.

Portate a bollore dell’acqua e nel frattempo tagliate i testaroli in rombi di 3 centimetri circa.

Versateli nell’acqua bollente, spegnete la fiamma e coprite con un coperchio. Vengono a galla molto velocemente, lasciateli circa 20 secondi così poi scolateli.

Metteteli nel wok o padella dove avete preparato il sugo e mantecate.

Ecco i miei primi testaroli homemade:

IMG_20181209_124301_553

Per essere il primissimo esperimento direi che è andata alla grande! Questa monoporzione l’ho mangiata tutta e con tutte le sue 360 calorie: perfettamente in linea col mio programma alimentare.

Ma come vi avevo anticipato ero partita dalla scelta del vino: dalla DOC Cinque Terre.

Vino in abbinamento:

Cinque Terre bianco DOC.

Produttore: Azienda Agricola Possa.

Annata: 2015 – Titolo alcolometrico volumico 13,5%.

Ottenuto da uve Bosco e Albarola, da servire ad una temperatura di 10°C., è un vino limpido, color giallo paglierino. Al naso intenso e complesso: spiccano note agrumate e minerali. In bocca è morbido, piacevolmente fresco, sapido sul finale. Equilibrato, di corpo, armonico.

L’abbinamento mi sembrava un filo azzardato all’inizio, ma ero in ballo e non mi sono tirata indietro: ne è venuta fuori una bella unione… armonica, per concordanza.

Concludo così l’articolo di oggi: nel “gioco” degli accostamenti di un vino e di un piatto a volte accade come nella vita “chi si somiglia…”

Buona Domenica.

 

 

E alla fine arriva… il pollo!

Potrebbe ricordare il titolo di una commedia romantica, invece è solo la mia cena di ieri.

Occorrente:

Un calice di Bardolino DOC da sorseggiare durante la preparazione del piatto così vi fate un’idea se come abbinamento può funzionare! Se siete a dieta non vi occorrerà nulla invece😜

Ingredienti:

  • 120 gr di bocconcini di petto di pollo
  • 15 gr di pistacchi al naturale
  • 15 gr di pangrattato integrale
  • 1 cucchiaino abbondante da tè di olio evo
  • 70 gr di spinacini
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

Sminuzzate grossolanamente i pistacchi. Mescolateli al pangrattato integrale e aggiustate di sale e pepe.

Impanate con questo composto i bocconcini di pollo e metteteli nel wok ben caldo col cucchiaino d’olio. In alternativa va bene anche una padella.

Cuocete qualche minuto dopodiché, nella stessa pentola, saltate gli spinacini. Salate e, se vi piace, aggiungete un po’ di peperoncino.

Impiattate la vostra ”fast” cena usando le verdure come letto per i bocconcini:

IMG_20181205_212334_119

Un piatto semplice, senza troppe pretese, ma gustoso ed in linea col mio stile alimentare: 360 calorie per questa monoporzione, che salgono a circa 400 se accompagnati da 40 gr di crostini integrali.

Ah non dimenticate le verdure crude come antipasto: scegliete voi quali e buona cena!

 

Se la domenica mattina avesse un profumo…

… sarebbe quello dei pancakes 🥞🥞🥞

Occorrente:

Padella antiaderente: non importa la dimensione tanto quella del pancake sarà data dall’impasto che raccoglierete con il mestolo!

Ingredienti:

  • 1 uovo
  • 15 gr di datteri passati al mixer (io ho usato questi per dolcificare! ) o 10 gr di zucchero di canna
  • 30 gr di farina di riso
  • 40 gr di farina di farro
  • 100 gr di latte scremato o vegetale a vostro gradimento
  • 10 gr di olio di semi di mais
  • 6 gr di lievito per dolci
  • qualche goccia di aroma o semino di bacca di vaniglia

Procedimento:

Separate il tuorlo dall’albume e montatelo a neve ben ferma.

In un’altra ciotola mescolate tutti gli altri ingredienti: tuorlo, datteri o zucchero, latte, farine, olio, lievito e vaniglia e, lavorateli sino ad ottenere una consistenza liscia ed omogenea. Da ultimo unite con una spatola gli albumi.

Con uno scottex imbevuto d’olio strofinare la vostra padella antiaderente e mettetela sul fuoco a fiamma non troppo forte.

Versatevi un mestolo colmo di impasto che si allargherà da solo della giusta dimensione del pancake. Cuocetelo qualche minuto e appena vedete che si stacca facilmente dalla padella con una spatola, giratelo e finitene la cottura.

Con questa monodose vengono 6 pancakes da 190 calorie per 100 gr. Solitamente io ci faccio due coccolazioni: quella della domenica e quella del lunedì, così inizio stra-bene la mia settimana.

Non amo l’eccessiva stucchevolezza  dello sciroppo d’acero per cui, per non esagerare in calorie, abbino dell’avocado con frutta fresca o della marmellata.

IMG_20181202_115629_637.jpg

Spero che domattina la vostra settimana inizi con la stessa dolcezza della mia! E se così non fosse vorrebbe dire che il vostro inconscio è meno egoista del mio… Per cui li avrete condivisi in una calda colazione domenicale❤️❤️❤️

Con che cosa si coltiva la fantasia? Con il cuore…

… così, invece di mangiare il quadratino di cioccolato fondente che ogni tanto mi concedo, ho chiuso gli occhi ed ho immaginato altro!

Il sommelier che è in me ha sentito a lungo il profumo di quel pezzettino 99%. L’aroma del cacao si fermava quasi graffiando in gola: mi ha richiamato la scorza di un’arancia, la pungenza dello zenzero e mi son detta ravioli!

Avevo qualche coda di gambero e un pezzetto di branzino avanzati in precedenza… Potevo sperimentare!

Occorrente:

Ci ho messo quella “cosa” che da il titolo all’articolo.

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 50 gr di farina di riso
  • 50 gr di farina integrale
  • 1 uovo
  • 15 gr di cioccolato fondente 99% (non avevo il 100% in casa)
  • un goccino d’acqua
  • un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 1 cucchiaino da tè di olio evo
  • 50 gr di code di gambero
  • 50 gr di branzino
  • 1 cipollotto
  • sale e pepe q. b.

Per il condimento:

  • succo, scorza e polpa di un’arancia bio
  • un cucchiaino da tè di olio evo
  • sale e zenzero in polvere q. b.

Procedimento:

Formate con le farine una fontana sulla spianatoia. Sbattete con una forchetta l’uovo col pizzico di sale ed aggiungete il cioccolato sciolto a bagnomaria. Impastate sino ad ottenere un panetto omogeneo aggiungendo, qualora servisse, altra farina integrale.

Intanto che la pasta riposa, mettete a scaldare nel wok, o in una padella, l’olio col cipollotto. Versate i il pesce, salate, pepate e cuocete qualche minuto senza far asciugare troppo. Passate poi al mixer.

Stendete la pasta al cioccolato in una sfoglia di circa 2 millimetri: formate tanti mucchietti col ripieno di pesce, ricoprite con la sfoglia e ritagliate i ravioli della forma che preferite. Io non potevo non farli a cuore🤦‍♀️

IMG_20181129_133141.jpg

Con queste dosi vengono circa 250 gr di ravioli finiti. Io ne ho congelati una metà: spero per voi che invece possiate mangiarli in compagnia.

Intanto che mettete a bollire l’acqua spremete l’arancia, tenete anche un po’ di polpa e grattugiate la buccia (N. B.: se come me gusterete da soli questi ravioli, usate metà arancia altrimenti rischiate di coprire troppo il sapore degli altri ingredienti!)

Nel wok/tegame dove avevate cotto il pesce versate il cucchiaino d’olio, il succo, la polpa e la buccia dell’arancia. Aggiustate di sale e zenzero e fate ridurre qualche minuto. Appena i ravioli vengono a galla versateli nel condimento, girando delicatamente per non romperli. Aggiungete un filo di acqua di cottura e fate restringere.

A piatto finito la scorza dell’arancia resa piccante dallo zenzero, la delicatezza del pesce e la nota astringente del cioccolato si fonderanno senza sovrapporsi troppo fra loro. Un esperimento particolare da 350 calorie a porzione (ricordo che con queste dosi ne vengono 2!)

IMG_20181129_132810_124

Parliamo di vino… Bolgheri Rosato DOC: alla vostra!

Ma ‘ndo vai se col cavolfiore un dolce tu non fai!

Avrei preferito proporvi altro anziché nuovamente un dolce, ma  visto che mi hanno fatto un regalo, per riconoscenza l’ho usato per qualcosa che gradissero tutti, compreso chi mi aveva gentilmente regalato un… cavolfiore! Eh già: avete letto bene! Ad una single che se sente le farfalle nello stomaco è la fame, mica regali un fiore? No! Meglio… Molto meglio: un cavolfiore! E visto che “i pacchi da giù” sono sempre abbondanti, un po’ l’ho usato per cena ed un po’ ho deciso di farci un dolce da far assaggiare ai miei colleghi che dicono: “mah, non lo mangio. Poi sai… l’odore!

Beh prima della ricetta vi posto la foto di ciò che restava dopo neanche 10 minuti che avevo messo “a disposizione” la torta:

IMG_20181127_110333_484

Occorrente:

La mia amata teglia da 14 cm.

Ingredienti:

  • 100 gr di cavolfiore cotto a vapore,(N.B.: il peso è da cotto!)
  • 1 uovo
  • 100 gr di zucchero
  • 75 gr di farina integrale
  • 75 gr di farina di riso
  • 8 gr di lievito per dolci
  • 4 gr di cremor tartaro
  • 3 gr di cannella in polvere
  • 15 gr di cacao amaro
  • 100 gr di latte scremato (N. B.: non ml perché peso sempre i liquidi al “primo esperimento” di una nuova ricetta)
  • 40 gr di olio di semi di mais
  • alcune gocce di aroma di vaniglia o pochi semini di bacca (lo scopo è non coprire profumo e sapore del cavolfiore!)

Procedimento:

Oliate ed infarinate la vostra teglia e, intanto che pre-riscaldate il forno a 165°, tritate nel mixer il vostro cavolfiore.

Montate a neve l’albume col cremor tartaro. In un’altra ciotola mettete il rosso con l’olio, il latte, l’aroma o i semini di vaniglia, lo zucchero e lavorate con la frusta elettrica finché non otterrete un composto liscio ed omogeneo. Aggiungete la cannella e i cavolfiori. Da ultimi farine e lievito.

Con l’aiuto di una spatola amalgamate l’albume al resto del composto. A questo punto dividetelo in due parti uguali ed in una aggiungete il cacao.

Ora arriva il bello: dovete realizzare la “zebratura” della vostra torta. Versate partendo dal centro della teglia un cucchiaio di composto chiaro ed uno scuro, fino ad esaurimento dei due impasti. Versate sempre al centro, sopra gli altri strati, per rendere l’idea:

PicsArt_11-27-02.57.27

Infornate per 40 minuti.

Come primissimo esperimento la mia “cavol-torta zebrata” non era per niente  male:

PicsArt_11-27-02.59.56.jpg

A conti fatti un dolce conforme per chi segue uno stile healthy: circa 300 calorie per 100 gr… E vi garantisco che 100 gr sono praticamente un quarto di questa tortina single-porzione.

Ah… Tanto per dirvela tutta, ho raddoppiato questa ricetta! D’altronde, in ufficio, i palati da soddisfare erano più di due…😜

Il profumo e la bellezza della semplicità .

Già il profumo… Riordinando in cucina ho rovesciato, fortunatamente non del tutto, il barattolo della cannella. Un flash il suo profumo ad un libro che ho adorato…

“Cannella bruna e calda quanto la pelle per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, sferico come la terra, per farti veder chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no.”

-Chitra Banerjee-

Così ho guardato il cesto di frutta ed ha fatto capolino l’ultima mela.

Occorrente:

Teglia da forno in alluminio da 14 cm.

Ingredienti:

  • 1 uovo intero
  • 160 gr di farina integrale
  • 60 gr di zucchero integrale di canna
  • 40 gr di olio di mais
  • succo e polpa di un arancia media: sono circa 150 gr tra succo e polpa spremuta
  • semi di bacca di vaniglia o qualche goccia di aroma
  • 8 gr di lievito per dolci
  • 1 mela media da circa 200 gr
  • 2 cucchiai di marmellata di albicocche o arance

Pre-riscaldate il forno a 165°. Ungete ed infarinate la teglia.

Montate a neve ben ferma l’albume e tenetelo da parte. In un’altra ciotola mischiate con la frusta elettrica il tuorlo con lo zucchero, il succo e la polpa d’arancia. Mescolate finché il composto non sarà liscio. Aggiungete l’olio e da ultimi lievito e farina.

Incorporate con una spatola gli albumi e versate il composto nella tortiera.

Disponete le fettine della mela sbucciate in cerchi concentrici sovrapposti (come da foto sotto) e cospargete con una spolverata di zucchero integrale e cannella.

Infornate 35 minuti e, prima di spegnere, verificate con uno stuzzicadenti che la torta sia asciutta.

Intanto che raffredda mettete la marmellata di albicocche o arance, o un mix di entrambe, a sciogliere in un tegamino con un goccio d’acqua. Spennellateci la superficie della vostra torta di mele per lucidarla.

PicsArt_12-01-08.35.58

Calorie senza eguali: appena 260 per 100 gr di questa torta che vi auguro di condividere con qualcuno che apprezzi la bellezza e il profumo della semplicità…D’altronde:

“Sono le cose semplici che mozzano il fiato.”

-Gandhi-

PicsArt_12-01-08.19.29

Erbazzone oh mia passione ti fo fuori in un boccone.

Giovedì! Giornata e nottata lunghe mi si prospettano davanti e, visto che la mia cena sarà al sacco, mi porto quella che a Milano chiamano “schiscetta” (per i terroni come me “la stozza”).

Occorrente:

Teglia da forno in alluminio da 14 cm.

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 150 gr di farina integrale o mix di farine integrali che preferite
  • 30 gr di olio d’oliva
  • 60 gr di acqua a temperatura ambiente
  • sale un pizzico

Per il ripieno:

  • 300 gr di verdure miste crude già pulite: io ho usato spinaci, bietole e cicoria in quantità variabili per il totale del peso sopra specificato
  • 2 alici sottosale ben lavate
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiaini da tè di olio d’oliva
  • un po’ di peperoncino essiccato (se lo gradite)
  • sale q.b.
  • 30 gr di parmigiano reggiano  stagionato 30 mesi

Procedimento:

Iniziate preparando il ripieno: mettete i 2 cucchiaini di olio a scaldare nel wok con l’aglio e le alici sminuzzate. Appena l’aglio avrà preso colore versate le verdure, aggiustate di sale e coprite.  Fate cuocere ed insaporire bene. Non saprei dirvi per quanto tempo: assaggiate per vedere quando sono pronte, ovviamente senza finirle 😜

Intanto sulla spianatoia formate una fontana con la farina al centro della quale metterete l’acqua, l’olio e il sale. Impastate a lungo sino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo che metterete a riposare coperto con un canovaccio intanto che finite di preparare il ripieno.

Pre-riscaldate il forno a 175°, ungete con dell’olio evo ed infarinate la teglia e da ultimo condite le verdure con il parmigiano grattugiato.

Dividete in due la pasta e stendetela in due sfoglie di circa 3 millimetri l’una. Rivestite col primo strato la teglia e bucherellate con una forchetta la pasta. Versate tutto il ripieno di verdure, coprite con l’altra sfoglia e sigillatela aiutandovi con una forchetta. Bucherellate nuovamente anche la parte superiore per evitare che si gonfi in cottura:

IMG_20181122_180736_673.jpg

Spennellate la superficie del vostro erbazzone light con un po’ di olio evo e cuocete per 35/40 minuti circa.

Sfornate e gustatevi questa torta salata per un pranzo o cena al sacco o quando più gradite. Calorie? Con questa dose io faccio 3 porzioni da circa 335 calorie l’una… per 100 gr siamo intorno alle 215 cal.

IMG_20181122_180736_674

Se però volete usare questo erbazzone per un aperitivo healthy, ma non troppo, potete abbinare un vino giocando in casa: a voi la scelta fra un Albana di Romagna DOCG o un Lambrusco DOC magari delle zone del Reggiano. Cheers 🥂 🥂

Broccolo si, broccolo no…

… se famo un branzino?

È tardi lo so, ma la lezione di spinning è finita un’ora fa: doccia, tempo di rientrare e taaac il wok pronto sui fornelli. Vorrete mica che salto la cena? Giammai!!!

Occorrente:

Null’altro che il caro amato wok… O in mancanza una padella, ma spero che ormai esausti di leggerlo in quasi tutte le mie ricette, lo abbiate comprato!

Ingredienti:

  • 250 gr di broccoli crudi
  • 2 gambi di cipollotti
  • 2 cucchiai d’olio
  • 130 gr di fettine di branzino (già pronte all’esselunga 😜)
  • sale e pepe q. b.

Procedimento:

Tritate il cipollotto e intanto che si scalda nel wok con l’olio, lavate e tagliate i broccoli. Appena pronti aggiungeteli al cipollotto con una tazza d’acqua, aggiustate di sale e coprite. Cuocete per circa 15 minuti, girando di tanto in tanto e se serve aggiungete altra acqua.

Usando il wok non sbollento mai le verdure prima, per due motivi: cuociono bene e restano molto più saporite e croccanti.

Prima che l’acqua si ritiri del tutto versatela nel frullatore con un po’ di broccoli e fatene una crema. I restanti, appena cotti, metteteli in un piatto. Nel wok senza sciacquarlo fate poi cuocere il branzino. Scottate ambo i lati, a seconda dello spessore delle fettine e, infine, aggiustate di sale e pepe.

Impiattate il pesce usando come base la crema di broccoli e guarnendo con gli altri integri… Va beh: guarendo per me è un parolone l’avrete capito🤪

IMG_20181120_221820_206

Non vanificherò i sacrifici di questa sera sui pedali per un calice di Sicilia DOC Grecanico, anche se le calorie di questo piatto me lo avrebbero consentito. Poco più di 300, che salgono a circa 400 grazie al pane ai cereali tostato con cui ho accompagnato la mia cena.

E voi che non siete a dieta, se gradite la ricetta e il vino consigliatovi in abbinamento, brindate anche per me!