Non fiori… Ma mazzi di carciofi.

Ecco gli uomini di una volta, soprattutto se fanno i fruttivendoli da una vita lo sanno come rendere felice una donna. Ma cosa ci fai con cene, regali o fiori quando hai tutta la natura a portata di mano? “Sei molto simpatica – ha esclamato l’omino del banco frutta al mercato alla fine della nostra trattativa sul prezzo degli asparagi – cosa ti posso regalare?” “Due carciofi!”😬 Ha sorriso e, spiazzato, mi ha accontentata: d’altronde che non si dica che lui le donne non le rende felici!

Così nel giorno in cui la mia amata Teramo ha celebrato le “virtù” della natura, io l’ho fatto a modo mio con questa cena.

Occorrente:

Pazienza… Certi piatti richiedono solo pazienza.

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Ingredienti:

  • 140 gr di asparagi
  • 120 gr di patate
  • 2 carciofi
  • 160 gr di piselli con baccello
  • 40 gr di fave sgusciate
  • 1 cipollotto
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 2 mandorle senza buccia
  • 1 noce
  • sale, pepe e limone q. b.

Procedimento:

Per prima cosa pulite i carciofi: togliete le foglie esterne fino a trovare quelle più chiare e tenere. Tagliate il gambo a 4 dita dall’estremita della testa del carciofo e sbucciatelo. Eliminate infine le punte e, una volta divisi a metà, la barbetta interna. Immergeteli in acqua fredda e limone.

Passate poi alla pulizia degli asparagi. Tagliate la parte legnosa, ma non buttatela: se la sbucciate e lavate bene la parte interna cruda è buonissima e potete gustarla come “aperitivo” intanto che preparate il resto del piatto.

Portate a bollore un po’ d’acqua e tuffatevi per pochi minuti le fave e i piselli di cui dovete tenere da parte i baccelli. Scolateli e conditeli con scorza di limone grattugiata, sale e pepe.

Con le bucce dei piselli fate la base della zuppa: eliminate la parte alta dei baccelli (per intenderci quella che si stacca dalla pianta) ed il filamento centrale. Lavate con cura e metteteli a bollire per circa dieci minuti con un po’ d’acqua. Frullate e passate al colino di modo da togliere tutta la parte dei filamenti che sarebbe sgradevole in bocca. Mettete questa purea in un tegame, aggiungete altra acqua, le patate pelate ridotte a dadini e gli asparagi tritati grossolanamente anch’essi. Lasciate qualche punta per l’ impiattamento. Fate bollire altri dieci minuti, aggiungete un goccio di limone per dare acidità alla zuppa e passate al mixer.

Nel wok ben caldo o in una padella antiaderente versate un cucchiaio d’olio e ponete gli asparagi tenuti da parte. Dopo averli salati fateli saltare qualche minuto. Appena iniziano a caramellare (lo vedrete quando il liquido di cottura evaporerà lasciando un fondo bruno) versate un goccio d’acqua per riamalgamare e toglieteli dal fuoco. Mettete in questo stesso tegame i carciofi precedentemente puliti e divisi a metà, coprite con acqua e fate cuocere finché non sarà evaporata completamente. Salate e pepate. A cottura dei carciofi ultimata, tostate le mandorle spellate in acqua bollente e salate e procedete poi all’impiattamento.

Disponete i carciofi e gli asparagi al centro gli uni sopra gli altri. Versate la zuppa negli spazi vuoti: si espanderà da sola nel piatto. Decorate con i piselli e le fave conditi all’inizio. Tagliate a lamelle le mandorle e disponetele a piacimento sulla vostra creazione. Schiacciate grossolanamente la noce ed aggiungetela al resto.

La mia “zuppa” si è presentata in tavola così:

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In tutta la sua bellezza e con solo 116 Calorie per 100 gr, non potevo non omaggiarla con un Sauvignon della DOC Sudtirol – Alto Adige.

Un piatto “destrutturato” che non stanca fino all’ultimo boccone: il cambio di consistenze, la sapidità delle mandorle  tostate, la punta di acidità del limone, creano continuo interesse a “scoprire” la cucchiaiata successiva.

È poi un piatto della serie “non si butta via niente”! Allo stesso modo dei baccelli di piselli si poteva, infatti, preparare il fondo della zuppa con gli scarti dei carciofi: il sapore sarebbe stato più amarognolo e il colore più scuro, ma il risultato finale ugualmente buono.

Doveroso dire che questa idea è ispirata ad una ricetta presentata ad un evento dallo Chef (uno di quelli veri) Simone Rugiati che ringrazio per i preziosi consigli e suggerimenti dati.

Buon omaggio alle virtù primaverili anche a voi e ricordate…

“La natura non fa nulla di inutile.”

– Aristotele –

 

 

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