at(TATAK)at(I) al tonno!

Già… Perché il problema della riuscita del mio tataki di tonno homemade era far rimanere attaccato il sesamo.

Memore però, di un glorioso filetto alla Wellington di qualche tempo fa, ho usato la senape. Non solo ha dato un sapore particolare al tonno, ma ha anche fatto sì che il sesamo rimanesse più vicino al pesce che al fondo del wok.

Occorrente:

Piastra per fornelli, o padella antiaderente, o wok (indovinate quale ho usato io?).

Ingredienti:

  • 120/150 gr di filetto di tonno alto un paio di cm
  • 10 gr di semini di sesamo
  • 15 ml di salsa di soia
  • 5 ml di olio di sesamo
  • 5 gr di senape
  • 5 gr di zenzero fresco grattugiato
  • 40 gr di insalata mista
  • 40 gr di mango a cubetti

Procedimento:

Marinate il vostro filetto di tonno in 10 ml di salsa di soia in cui avrete mescolato lo zenzero fresco.

Io l’ho tenuto un 15 minuti intanto che preparavo il contorno: insalata mista con mango condita con 5 ml di salsa di soia, l’olio di sesamo e il wasabi. Potete altresì condirla solo con olio evo, sale e una spruzzata di lime. L’importante è che non mischiate salsa di soia ed olio d’oliva perché come accostamento è poco gradevole.

Nella padella rovente tostate il sesamo pochi minuti, aggiungendo la salsa di soia allo zenzero con cui avete marinato il tonno in precedenza.

Spennellate il filetto con la senape, impanatelo con il sesamo tostato e scottatelo poco più di un minuto per lato: dentro deve restare roseo.

Affettate il vostro tonno tataki e adagiatelo sull’ insalatina con mango.

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Gustosissimo e con solo 310 Calorie che salgono poco sotto le 400 se accompagnate con pane integrale tostato.

Per chi non bada alle calorie, può godersi questo tataki di tonno con un vino rosso che ho recentemente bevuto in occasione di una degustazione: il Ruché di Castagnole Monferrato DOCG. Speziatura e piccantezza di senape, zenzero e wasabi, presenti in questo piatto, ben si sposano, a mio giudizio, col tannino non troppo prepotente e la componente leggermente aromatica del suddetto vino. Ah ovviamente badate alla temperatura di servizio: che sia intorno e, possibilmente non oltre, i 15°C. Cheers😉

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